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Critica cinematografica

Oggi voglio essere magnanima. Come prima cosa conferisco allora una menzione d’onore speciale a un mio nuovo amico con cui mi sarei dovuta incontrare per pranzo e che invece è arrivato nel mio studio solo in serata. Quando avvengono questi ritardi, ma anche ritardi molto meno gravi, di solito non faccio altro che segnare il colpevole nel mio libro nero dei perditempo, dal quale una volta entrati non si scappa più. E credetemi: ho una memoria eccezionale nel riconoscere la voce delle persone anche a distanza di tempo, anche se chiamano da un numero differente o – è capitato anche questo – cercano di camuffare la voce. Scene da Fantozzi, davvero! In questo caso invece ho dovuto riconoscere che il ritardo era più che giustificato: lui era partito in perfetto orario dalla Svizzera tedesca, ma a metà mattinata mi sono vista arrivare un Mms con due foto da parte sua. La prima mostrava la sua auto, o meglio quel che ne restava, dopo un incidente in autostrada. La seconda era lui stesso, con u...

Impegni... segreti

Questo nuovo post arriva con un certo ritardo rispetto alla mia solita media. Il motivo è stato il sovrapporsi di diversi impegni molto… impegnativi, che mi hanno assorbita completamente. Oggi desidero parlarvi in particolare di Secret , una festa fetish che si è tenuta a Milano venerdì 5 e alla quale ho partecipato con grande piacere. È probabile che ne abbiate sentito parlare, perché è stata molto pubblicizzata ed è finita un po’ dappertutto, compreso il serissimo Corriere della Sera . E come mai tanto interesse da parte dei mass media? Semplice: è stata la prima festa italiana di questo genere in senso assoluto e la prima a presentarsi in maniera rispettabile. Fatemi spiegare. Partiamo dal secondo punto. Il gravissimo difetto di quasi tutti gli eventi BDSM e fetish che vengono organizzati nel nostro paese è di rivolgersi al pubblico degli appassionati più convinti. Le pubblicità girano su Internet o si diffondono per passaparola, e naturalmente parlano la lingua di chi frequenta que...

Eroi della resistenza

Lui, che per l’occasione chiameremo Maurizio, è quello che si può davvero definire un amico di lunga data. Ci siamo conosciuti parecchi anni fa, presentati da una conoscenza in comune, e da allora stiamo seguendo insieme un percorso di crescita estremamente interessante. Semplificando molto, si può dire che si tratti di una vera e propria terapia. All’epoca del nostro incontro infatti Maurizio era letteralmente terrorizzato dalle donne, dall’intimità e da tutto ciò che potesse essere anche alla lontana riconducibile al sesso. Trattandosi di una persona traumatizzata ma anche molto intelligente, aveva naturalmente capito di non potere continuare a vivere a quel modo, e così dopo essersi rivolto senza successo a diversi psicologi ha voluto provare ad affrontare il problema in maniera alternativa. Raccontare tutte le fasi di questo (piacevolissimo) lavoro sarebbe interessantissimo ma anche molto lungo, per cui vi basti sapere che usando le dinamiche dei rapporti di dominazione abbiamo mod...

Fotografia fetish

Credo che guardando il mio sito si capisca che ho una certa passione per l’abbigliamento fetish. Anche senza doversi per forza rivolgere al latex tutto il mio guardaroba è costituito da capi di un certo stile, che scelgo per l’eleganza e la femminilità che sanno trasmettere… per non parlare di quella punta di sensualità che ci sta sempre bene. Come sapete la mia vera passione irrinunciabile sono i tacchi a spillo, ma in generale si può dire che tutti i miei armadi siano una specie di Disneyland per feticisti. Per tutti questi motivi capita relativamente spesso che venga contattata da fotografi e artisti fetish in cerca di una modella un po’ speciale. Benché non sia certo il tipo da sfilata in passerella infatti fra le mie caratteristiche c’è molto entusiasmo per queste cose, un guardaroba vastissimo fra cui scegliere e soprattutto la capacità di indossarlo ed esibirlo come si deve. Ed è per questo che tre giorni fa mi sono trovata nello studio di un fotografo che resterà anonimo, insie...

Trasgressione!

Oggi mi trovavo in visita a casa di un caro amico che condivide la mia passione per il BDSM quando gli è arrivata una e-mail con le domande per un’intervista che sarà presto pubblicata su un importante settimanale. Il tema era, naturalmente, la dominazione. Leggere insieme le domande è stata l’occasione per farci delle belle risate. Era infatti chiaro che la ragazza che le poneva non avesse alcuna cognizione di cosa sia l’erotismo estremo al di là di ciò che aveva intravisto in pessimi film di cassetta. Una domanda in particolare però ha innervosito entrambi per il suo significato più profondo. Ve la riporto, più o meno parola per parola: “Ma tutto questo sdoganamento e questa informazione sul BDSM non sono controproducenti? Dove va a finire la trasgressione?” Devo ammettere che lui ha stilato una risposta molto più elegante e diplomatica di quanto avrei fatto io, ma la parte importante è venuta dopo, quando mi ha preparato uno dei raffinati tè di cui è un cultore e ci siamo soffermati...

Riflessologia plantare

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Come sapete, o per lo meno dovreste sapere, la mia formazione professionale prima di dedicarmi completamente alla dominazione è stata in campo infermieristico. Ciò vuol dire avere seguito corsi su corsi tenuti da medici e persone di scienza – ovviamente scienza occidentale – e avere confermato direttamente l’efficacia del metodo sperimentale. In altre parole sono per natura e per cultura una donna razionale e scientifica: se mi ammalo vado dal medico e prendo i medicinali necessari, senza affidare la mia salute a soluzioni stregonesche tanto affascinanti ma anche prive di alcun fondamento affidabile. Niente aromaterapia, fiori di Bach, piramidi di cristallo, feng-shui o tutte le altre diavolerie “alternative” di cui si sente spesso parlare. Nonostante questo ho però scoperto che c’è una terapia cinese che mi piace un sacco: la riflessologia plantare. In teoria si tratterebbe di massaggiare e premere sulla pianta del piede una serie di punti che corrispondono ai vari organi, stimolando ...

Non ho l'età...

Prima che mi dimentichi: la volta scorsa ho promesso di insegnarvi un trucco per fare miglior figura con la Padrona dei vostri sogni, quindi eccolo qui – anzi, eccoli, perché si tratta di due accortezze separate. La prima è: ricordatevi che la dominazione, sotto qualsiasi forma, è un gioco che si fa in due. Con questo voglio dire che se partite dall’idea di trovare la Dominatrice dei vostri sogni sarete sempre molto delusi, perché è praticamente impossibile che qualcuno sia perfettamente identico a un’immagine che vi siete costruiti mentalmente. Prima o poi vi deluderà in qualcosa solamente perché è diversa dai vostri sogni, quindi il segreto è adottare tutto un altro approccio. Provate a trattare ogni incontro come l’occasione per scoprire una nuova alchimia. Una volta stabilito che lei è dominante e voi sottomessi, non intestarditevi su una pratica particolare o realizzare una specifica fantasia, ma lasciatevi semplicemente andare e guardate dove vi porta il gioco. Scoprire cosa risu...