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Onanismo

  Questo racconto ha per trama un argomento particolare: l'”Onanismo”, ovvero il piacere del sesso ricavato tramite l'autoerotismo. Il protagonista è Onan, una persona che ebbi modo di conoscere nel mio Dungeon circa una ventina di anni fa. Venne da me per una ed unica sessione ma che nel tempo e tuttora non ha mai smesso di seguire i miei passi con assoluta devozione. Tempo fa in chat gli espressi un mio desiderio che, da bravo devoto, ha in poco tempo dato realtà: mi incuriosiva il suo escursus da onanista, partendo dagli inizi ad oggi, volevo che lo scritto descrivesse in sincerità il suo essere “onanista” e che tale racconto sulla sua esperienza di vita l'avrei qui postato. Detto, fatto. Buona lettura. "La masturbazione è gratuita, pulita, comoda, e non presenta il pericolo di fare torti ad altri... e poi non devi tornare a casa al freddo. Ma è solitaria." Robert Anson Heinlein           Io non so perché le persone inizino a toccarsi. Me lo sono ...

"Clistere di piacere"

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 Rieccomi, non sono sparita. Guardando la data del mio ultimo post è più di un anno e mezzo che non scrivo o pubblico nulla, un eternità. In tanti mi avete contattato per sapere il motivo e questo mi faceva piacere in quanto mi rendevo conto di quante persone, molte delle quali mai conosciute personalmente, si sono preoccupate della mia assenza. Purtroppo impegni famigliari importanti mi hanno tolto molto tempo alla mia attività di Mistress e lo dico con tutta sincerità, anche lo spirito giusto per scrivere su queste pagine. Quelli che mi conoscono bene e frequentano il mio Dungeon ne sono a conoscenza delle vicissitudini che ho dovuto affrontare e, qui li voglio ringraziare per il sostegno che mi hanno dato in certi periodi. Il lato positivo di tale periodo di stop è che nel frattempo ho accumulato parecchio materiale da pubblicare, racconti, immagini e impressioni di vita vissuta durante le mie sessioni. A tal proposito voglio iniziare con l'ultimo racconto che mi è stato i...

Impalato.

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  Sempre dalla penna dello slave gio. Mistress Ingrid non aveva a disposizione lo schiavo da parecchio tempo, causa coronavirus, e voleva disporne in maniera da godere al massimo del suo dolore, infliggendo anche quanto non era stato possibile a causa della lontananza. Dispose quindi lo schiavo su una struttura in cuoio per tenerlo sospeso e con le gambe aperte, dispose sotto allo schiavo uno sgabello sul quale sorridendo sadicamente aveva posto un fallo e poi lo fece scendere per impalarlo. Prima però aveva legato le palle dello schiavo con una corda, alla quale aveva posto progressivamente dei pesi in modo da tenerle bene in trazione, gonfie e ben tese. Dopo aver preparato l’entrata, Mistress Ingrid aveva fatto scendere lo schiavo lentamente, impalandolo e permettendo quindi al fallo di aprirsi la strada dentro lo sfintere, lo aveva fatto scendere tramite il paranco in maniera da far entrare solamente metà della lunghezza del fallo. Non voleva entrasse completamente,...

Prima volta da Mistress Ingrid a Brescia 2° parte

Quanta fretta!  Fa piacere che in parecchi mi abbiano chiesto di pubblicare la seconda parte, segno che sempre più persone apprezzano la franchezza di taluni che mettono passione nel  raccontare le loro sessioni. M.I.    Colpi ne ricevetti parecchi, penso alcune decine sempre più forti come intensità, gli ultimi poi, dati con uno strumento che poi capii che era fatto in gomma dura, mi lasciarono delle belle impronte sulle natiche. Una situazione però non cambiava, la mia erezione, anche con i colpi più forti il mio cazzo non si era afflosciato, anzi. La Padrona notandolo mi disse: “a te le chiappe arrossate eccitano, bene”. Mi sganciò i bracciali, mi rimisi in piedi e con uno spintone la Padrona mi spinse davanti allo specchio per far si che potessi vedere il mio culo tutto arrossato. “Bello” aggiunse Lei chiedendomi: “Ti piace”? “Si” risposi io. La Padrona tolto il frustino con un gesto rapido dagli stivali mi assestò un colpo secco dove ero pi...

Prima volta da Mistress Ingrid a Brescia

Rieccomi con un altro racconto. Questo proviene dalla penna di flavio, uno slave che per farlo star zitto come tutti i toscani bisogna incollargli la lingua, ed anche scrivendo il racconto della sua prima sessione nel mio Dungeon a Brescia in fatto di parole non si è smentito. Una consegna a Brescia. Non mi sembrava vero ma quel mercoledì di due anni fa mi venne dato l'incarico per una consegna da fare in provincia di Brescia, precisamente ad una ditta di Roncadelle che operava in un centro commerciale. In genere l'impresa di trasporto merci in cui lavoro opera nei dintorni di Firenze, Toscana, e una qualche puntata per consegne a Roma. La Lombardia non era mai stata tra le nostre zone di carico e scarico. Mi chiamo Flavio, 48 anni separato, vivo da solo e abito appena fuori Firenze, faccio l'autotrasportatore da dipendente per una ditta locale. La mia passione segreta? Sono uno slave, mi affascinano le donne autoritarie, rimango a volte imbambolato quando facci...

Istruzioni per contattare correttamente Mistress Ingrid Brescia

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Se siete qui e state leggendo il mio Blog sarete a conoscenza che ho postato vari racconti di vita vissuta in merito ad alcune sessioni individuali realizzate nel mio dungeon. Guardando le statistiche ho notato con soddisfazione che in tantissimi avete letto i racconti pubblicati, già di per sé cosa rara di questi tempi dove le immagini la fanno da padrone e a volte non ci si sofferma nemmeno a leggere le didascalie. In molti entusiasticamente mi avete scritto sperticandovi in lodi, che apprezzo, e mostrando apertamente invidia per gli schiavi coinvolti nei vari racconti, indicando quale racconto sia il vostro sogno, dimostrando la giusta speranza di poter vivere di persona le situazioni descritte. Fino a qui tutto bene, ci mancherebbe non fosse così, ma voglio spendere due parole su quanti vorrebbero essere i prossimi protagonisti di tali vissuti. Schiavi, prendete nota come le vostre suppliche debbano essere correttamente indirizzate per ottenere la giusta attenzio...

Fuck Machine: pleasure machine.

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Mistress Ingrid voleva realizzare una sessione innovativa con lo schiavo e per prepararlo lo aveva posto a carponi ai propri piedi ordinandogli di leccargli per bene gli stivali. L’essere inferiore si impegnava nel lucidare gli stivali, nella speranza di evitare la giusta punizione, ma la sua regina sarà inflessibile nonostante godesse della visione dello schiavo intento a lucidare gli stivali con la lingua. Con lo schiavo ai propri piedi, Mistress Ingrid ne ammirava l’impegno, quell’essere inferiore non risparmiava la propria lingua sulla pelle nera degli stivali, ma questo non era sufficiente per soddisfarla, ed usando un gatto a nove code aveva iniziato a colpirlo sulle natiche e sulle palle. Da quella posizione Mistress Ingrid poteva raggiungere le parti più sensibili, colpendole con la forza che preferiva, infatti ad ogni colpo ricevuto lo schiavo gemeva interrompendo l’uso della lingua nel migliore dei casi, mentre in altri crollava soddisfando Mistress Ingrid ch...

La cura dello strap-on ha raggiunto i risultati. Il culo di gio... sempre più largo.

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Sono soddisfatta! La fantasia di Mistress Ingrid è senza limiti, come senza limiti è la Sua ricerca nel portare lo schiavo a superare i propri limiti, infliggendogli nuovi dolori ed umiliazioni. A tale scopo oggi lo schiavo è stato preparato per una nuova tortura. Nello sfintere dello schiavo è stato inserito un gancio metallico con una sfera in punta e legato tramite una corda al collare posto attorno al collo, passando dietro alla schiena. La corda era doppia quindi grazie ad un perno poteva arrotolarla tendendola così a piacimento ed obbligando lo schiavo a stare dritto con la schiena per poter resistere al dolore. Mistress Ingrid dopo averlo preparato in quel modo legò lo schiavo a gambe divaricate alla croce di sant’Andrea, ma prima di fissarlo inserì nell’ano un paio di dita per verificare lo stato del muscolo. Era teso dal gancio come desiderava al punto che riuscì agevolmente ad inserire un paio di dita, nonostante questo tese ulteriormente la corda. Ma Mistress Ingrid non...

I genitali... come puntaspilli.

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Gio, ancora lui, il più profilico a mandarmi racconti questa volta mi offre in sacrificio di sottomissione i suoi genitali e io... Mistress Ingrid aveva disposto lo schiavo legato a testa all’ingiù e con le gambe divaricate, la testa non arrivava a toccare il pavimento per pochi centimetri e da quella posizione poteva disporne come desiderava. L’ano e le palle dello schiavo erano facilmente raggiungibili dai colpi di frusta che cominciarono a colpirlo con precisione, iniziando a colpire prima l’ano per poterne disporre subito. Dopo alcuni colpi ben assestai ed aver segnato per bene lo sfintere, Mistress Ingrid inserì un fallo nello schiavo, occupando in profondità quella parte, non intendeva lasciare nessuna parte dello schiavo senza dolore. Legato il fallo in maniera non possa uscire, l’attenzione si sposta sulle palle dell’uomo ed usando il frustino usato in precedenza con mano esperta, eccola colpire la virilità dell’uomo. Un breve momento di respiro seguiva un colpo deciso, poi ...

Plug anali, frusta... e alla fine ingerire il proprio seme

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Gio durante questa sessione vive il suo supplizio tra frusta e masturbazione forzata a comando con l'umiliazione finale di ingerire il suo seme. - Lo schiavo era stato posto alla pecorina sulla apposita struttura, da quella posizione Mistress Ingrid poteva disporne come meglio voleva e nelle proprie intenzioni quella volta lo avrebbe avuto come mai prima. Quando fu in posizione vide che le natiche erano bianche, troppo bianche per poterle lasciare in quello stato quindi Mistress Ingrid decise di rigarle e presa una frusta iniziò una serie di colpi che ben presto le resero come dovevano essere. Dopo una trentina di colpi ben assestati ripose la frusta e legò le palle con della corda facendola anche passare attorno alla base del cazzo, badò bene che la legatura fosse stretta quanto basta per tendere la pelle dello scroto, poi fece passare la corda dietro la schiena per fissarla al collare posto al collo dello schiavo. Mistress Ingrid prese un dildo e lo infilò dentro lo sfintere...

Gio e il suo primo fisting

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"Un altra volta Gio, ancora un crescendo di tortura e di piacere fusi in un solo racconto nel quale traspare tutta la sua ricerca nel vivere e sublimare in maniera totale la sua profonda  sottomissione".    - Mistress Ingrid aveva posizionato lo schiavo disponendolo sulla panca a pancia in su, con le gambe piegate e trattenute verso il petto. Le gambe erano tenute in quella posizione grazie ad alcune corde che ne permettevano pochi movimenti, giusto il minimo per resistere a lungo in quella posizione. Mistress Ingrid aveva pensato a quella posizione per infliggere una nuova tortura allo schiavo infatti le palle, il cazzo e lo sfintere erano completamente accessibili per realizzare quanto desiderava. Dopo averlo legato in quella posizione, grazie a del nastro adesivo aveva allargato le natiche a sufficienza per poter accedere agevolmente allo sfintere, che a quel punto era leggermente aperto e disponibile. Preso un frustino Mistress Ingrid inizia a frustare lo sc...

Moneyslave, ovvero: “slave attento alle esigenze della sua Padrona”

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Ed ecco anche “s” con un suo racconto o meglio dire spaccato della sua esperienza quale “moneyslave personale” come lui ama definirsi. Io invece senza tanti aggettivi alla moda lo definisco uno “slave attento alle esigenze della sua Padrona” e così, voglio che sia.    Era da quando aveva 20 anni che slave S frequentava lo studio di Madame. Aveva deciso di lasciarsi andare quasi per gioco rendendosi poi conto che lentamente la sua anima aveva ceduto al fascino e alla superiorità di Madame, ormai divenuta la sua Dea. Pian piano si era reso conto che non era più un gioco, bensì un bisogno naturale, vitale, come l’ossigeno. Slave S amava follemente i piedi di Madame. Affusolati, sensuali, semplicemente perfetti: sempre smaltati di un rosso fuoco, un rosso che mandava completamente in tilt quello che ormai non era più il suo cervello. Decise di iniziare come semplice feticista e da li Madame, Dea sapiente, raffinata ed esperta, lo prese per mano per condurlo al...

Lo chauffeur di Mistress Ingrid e il baule dei sogni. Parte seconda

Via xxxxx di Brescia sapevo che si trova nella zona Panoramica ma non conoscevo cosa ci fosse al xx. Arrivato all'altezza davanti ad un maestoso cancello Madame mi disse; - Attendi un attimo che ci hanno visti, ora aprono. - e in effetti il cancello lentamente si spalancò e dopo un breve tratto per una stradina all'interno di un enorme giardino arrivai davanti all'ingresso di una villa immersa in tale giardino. Mentre mi accingevo a scendere per aprire la portiera a Madame si aprì un portoncino dove uscì un uomo in livrea da maggiordomo che si apprestò a chiedere se Madame avesse bagaglio. Madame salutò sorridente il maggiordomo e mentre si avviava all'ingresso sulla porta si presentò una bellissima Signora vestita in maniera molto elegante con un vestito blu con leggeri inserti bianchi, collana e bracciali di perle, mani e unghie curatissime (che nulla avevano da invidiare a quelle di Madame) e un paio di scarpe con tacco alto sottilissimo. Notai tra le due Signore...

Lo chauffeur di Mistress Ingrid e il baule dei sogni.

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Lui è “J” una persona di cui mi fido ad occhi chiusi, uno di quelli che il ruolo di schiavo personale nel tempo se lo è guadagnato non a parole ma con i fatti. Leggendolo per me è stato un gradito remember e volutamente l'ho diviso in due parti. M.I. - Da anni conosco Mistress Ingrid e dopo un lungo, anzi lunghissimo training posso definirmi (con l'autorizzazione di Mistress Ingrid) uno dei suoi schiavi personali. Lavoro nel settore dei trasporti, sono autista di pullman gran turismo, passo le mie giornate su strade ed autostrade d'Italia ed Europa e di conseguenza posso dire di conoscerle a menadito e come raggiungere qualsiasi posto. Vista la mia professione non potevo diventare altro che l'autista particolare di Mistress Ingrid la quale nei primi tempi che frequentavo per sessioni il suo dungeon malgrado la mia costante disponibilità era titubante sulla mia mansione; tutta colpa di un pomeriggio che mi sono presentato in forte ritardo per u...